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venerdì 13 giugno 2008

...meglio di Del Piero?




Io direi proprio di sì.... :)

mercoledì 5 dicembre 2007

i flop della tecnologia

Curioso queto articolo tratto da Repubblica.it che descrive i più famosi e "pericolosi" flop della tecnogia moderna.... :

1983, sfiorato il conflitto mondiale. Il sistema di allarme sovietico invia informazioni sbagliate e si sfiora la 3 guerra mondiale. Tutta colpa di un bug nel software del sistema di allarme sovietico, che rileva cinque missili balistici in arrivo dagli Stati Uniti. Meno male che l'ufficiale di turno, Stanislav Petrov, ha un sospetto e fa ulteriori controlli: non avrebbe avuto senso - spiega poi - per gli Stati Uniti attaccare con soli cinque missili. Ed ha ragione: non è vero.

1990, il crollo della rete At&T. Un piccolo problema meccanico in una stazione della compagnia telefonica provoca la "caduta" di 75 milioni di telefonate, cui nessuno risponde a causa del guasto, che poi contagia a catena anche diversi altri centri della compagnia, provocandone il blocco. Nessun hacker, solo colpa di una linea di codice difettosa aggiunta durante un processo di upgrade del software. Per avere un'idea delle conseguenze basti pensare all'American Airlines, che per colpa di questo bug ci rimette qualcosa come 200mila prenotazioni.


1996, l'esplosione dell'Ariane 5. Il nuovissimo razzo con annesso satellite europeo salta in aria pochi secondi dopo il lancio per il suo viaggio inaugurale. L'autodistruzione viene provocata dal software interno che per un errore cerca di inserire un numero da 64 bit nello spazio di uno da 16. Costo del disastro: 8 miliardi di dollari.

2006, software incompatibili sull'Airbus A380. Quando un programma non parla con un altro sono guai. Come in questo caso, quando c'è un errore di comunicazione fra due delle organizzazioni del consorzio per la produzione di uno dei più grandi aerei passeggeri europei. Una fabbrica di Amburgo usa una versione vecchia del software CATIA e l'azienda francese Dassault Aviation l'ultima versione. Così quando si mettono insieme le due metà dell'aereo, i software non coincidono e le connessioni interne risultano impossibili. Perfino i cavi sono incompatibili, e vanno tutti sostituiti. La "disattenzione" costa moltissimo - anche se nessuno poi volle quantificarla - e ritarda il programma di un anno.

1998, l'osservazione del cima su Marte ed i problemi di misurazioni. Due navicelle spaziali, il Mars Climate Orbiter e il Mars Polar Lander fanno parte di un programma per studiare il clima ed il tempo atmosferico sul pianeta rosso. Per un problema di navigazione in Lander vola troppo basso e venne distrutto: tutta colpa di due diversi sistemi di misurazione usati sulla sonda.

2004, EDS e (CSA) l'agenzia per il sostegno ai bambini. Per colpa dell'introduzione di un nuovo sistema informatico durante la ristrutturazione della CSA (l'agenzia per il sostegno dei bambini) britannica quasi due milioni di persone vengono pagate in eccesso dal gigante di servizi commerciali EDS, mentre 700mila ricevono pagamenti inferiori a quelli dovuti. Risultato: il collasso dell'agenzia e un costo per i contribuenti pari a miliardi di euro.

1999-2000, il baco del millennio. Quando scatta la mezzanotte, il 31 dicembre 1999 l'annunciato disastro in realtà non arriva. Ma il Millennium Bug si piazza in classifica per la quantità di denaro spesa per anticipare il danno: oltre 500 miliardi di euro.

2006, laptop esplosivi. Il caso più eclatante fu quello della Dell, quando un portatile dell'azienda prese fuoco nel bel mezzo di una fiera, davanti a telecamere e macchine fotografice e un nutrito pubblico. Ma il problema dei laptop che prendevano fuoco si estese velocemente. La colpa fu data alle batterie difettose e ne vennero ritirate oltre quattro milioni. Il caso toccò anche Ipod e Macbook.

1999, Siemens ed i passaporti britannici. Nell'estate di quell'anno mezzo milione di cittadini britannici non ricevono il loro passaporto in tempo per colpa di un sistema computerizzato Siemens non sufficientemente testato. Centinaia di persone non possono andare in vacanza e il governo è costretto a pagare milioni di sterline in risarcimenti.

2007, aeroporto di Los Angeles in tilt. Ancora una volta per colpa di un software 17mila voli rimangono a terra allo scalo aereo di Los Angeles. Tutto per una "card" di rete che invece di spegnersi continua ad immettere dati sbagliati all'interno del sistema. Il sistema va in tilt e nessuno può entrare o uscire dallo scalo per otto ore.

venerdì 5 ottobre 2007

I premi Ig Nobel 2007

MEDICINA Brian Witcombe di Gloucester, Regno Unito, e Dan Meyer di Antioch, Usa, per uno studio sugli effetti collaterali di mangiare le spade
FISICA
Lakshminarayanan Mahadevan della Harvard University, Usa, e Enrique Cerda Villablanca dell'Università di Santiago del Cile per aver studiato come le lenzuola si spiegazzano
BIOLOGIA
Johanna E. M. H. van Bronswijk dell'Università della Tecnologia di Eindhoven, Olanda, per un censimento di tutti gli organismi che vivono nel letto
CHIMICA
Mayu Yamamoto dell'International Medical Center del Giappone per la scoperta di un modo per estrarre vanillina, la fragranza e l'aroma della vaniglia, dallo sterco di mucca
LINGUISTICA
Juan Manuel Toro, Josep B. Trobalon e Núria Sebastián-Gallés dell'Univ
ersità di Barcellona per aver dimostrato che i ratti a volte non riescono a distinguere tra una persona che parla giapponese al contrario e una che parla olandese al contrario
LETTERATURA
Glenda Browne di Blaxland, Australia, per il suo studio sull'articolo inglese "the" e sui problemi che crea a chi deve fare elenchi in ordine alfabetico
PACE
Air Force Wright Laboratory di Dayton, Usa, per aver suggerito lo sviluppo di un'arma chimica, la cosiddetta "bomba gay", capace di sviluppare un'irresistibile attrazione sessuale tra i soldati nemici
ALIMENTAZIONE
Brian Wansink della Cornell University, Usa, per aver studiato l'appetito apparentemente illimitato degli esseri umani dando loro da mangiare una quantità illimitata di zuppa
ECONOMIA
Kuo Cheng Hsieh di Taichung, Taiwan, per aver brevettato nel 2001 un meccanismo che cattura i rapinatori di banche gettando su di loro una rete
AVIAZIONE
Patricia V. Agostino, Santiago A. Plano and Diego A. Golombek dell'Università Nazionale di Quilmes, Argentina, per aver scoperto che il Viagra facilita il recupero del jetlag nei criceti.
(fonte:la repubblica)



Bene, leggendo questa lista la prima domanda che mi sono posto è : veramente c'è gente che occupa il proprio tempo a studiare come si piega un lenzuolo? e questo è nulla, esiste pure un premio mondiale?? Sembrerebbe proprio di sì e questo mi lascia a bocca aperta....


martedì 2 ottobre 2007

Googlonimi

CONFESSATE, tanto lo abbiamo fatto tutti almeno una volta: andare su Google e cercare il nostro nome e cognome per sapere cosa si dice di noi su internet. C'è chi non trova niente, chi trova solo cose scritte da lui. E poi c'è chi si imbatte in qualcosa che non si aspettava: un'altra persona, con lo stesso nome e cognome, che su internet gode di una popolarità non proprio edificante. Gli inglesi li chiamano Googlegänger, da "doppelgänger", gemello cattivo. Qui da noi potremmo ribattezzarli "Googlonimi", i nostri omonimi su Google. Un fenomeno curioso, talvolta divertente, talvolta estremamente pericoloso. Eve Fairbanks, una giovane giornalista freelance americana, ha raccontato sul New Republic di quando, ancora studentessa, sua madre la invitò a pranzo fuori e, dopo un risotto trangugiato nell'imbarazzo, ebbe alla fine il coraggio di dirle: "So tutto della faccenda del porno". La signora aveva cercato il nome della figlia su internet ed era finita su un sito vietato ai minori col quale la ragazza, in realtà, non aveva nulla a che fare.

Spiegare a una madre, seppure non tecnologicamente evoluta, che Google può sbagliarsi, è impresa tutto sommato possibile. Ma come cautelarsi, ad esempio, nei confronti di potenziali datori di lavoro? Secondo una ricerca pubblicata dal sito ExecuNet, il 77 per cento dei responsabili risorse umane usa internet per raccogliere notizie sui candidati e addirittura il 35 per cento dichiara di aver eliminato aspiranti dipendenti in seguito a informazioni sul loro conto lette in rete. Non sempre, per fortuna, la presenza di un Googlonimo è così fastidiosa. Jim Killeen, un imprenditore di Burbank, California, ha addirittura girato un film, "GoogleMe", sul suo viaggio in giro per il mondo alla ricerca dei suoi doppi. Il settimanale Newsweek ha appena raccolto una serie di storie di Googlegänger, tra cui quella di Maureen Johnson, una scrittrice di New York che condivide il nome con la protagonista del musical "Rent": "C'è gente che mi scrive per chiedermi se il personaggio è basato sulla mia storia", racconta.
(fonte:la repubblica)

E voi? Avete un doppio su internet? Vi ha creato imbarazzo o siete diventati amici? :)

Io l'ho fatto e sinceramente non so se sia un bene o un male ma non viene fuori nulla... popolarità internettiana pari a zero! :)

lunedì 10 settembre 2007

C-string

A Hollywood le ragazze stanno impazzendo per un articolo rivoluzionario nel campo della lingerie femminile: il C-string.
Prodotto in Inghilterra dall'azienda Love Honey e in commercio già da qualche tempo, ma solo ultimamente è stato preso in seria considerazione dal mercato e dai media. All'inizio fu il tanga, un minuscolo fazzoletto di stoffa nato per coprire il sedere femminile ma presto diventato la gioia degli occhi maschili, a catturare l'attenzione delle donne, oggi è il C-string.
Si tratta di un perizoma semirigido, senza i laccetti laterali, che può essere indossato sotto qualunque tipo di indumento, sia esso un pantalone a vita bassa o un abito da gran sera: in pratica è come se non indossaste biancheria intima. Quello che è rimasto è un minuscolo pezzo di stoffa che ricorda la lettera C, da cui il nome, che si appresta a diventare l’accessorio dell’estate, stagione durante la quale amiamo indossare mini biancheria intima che si adatti meglio al nostro abbigliamento assolutamente minimal.
Le più temerarie possono anche provare a sfoggiarlo in spiaggia, senza però azzardarsi ad andare in mare, onde evitare di ritrovarsi con il solo pezzo di sopra e la polizia sul bagnasciuga, pronta ad arrestarvi.
Al prezzo di 15 sterline è possibile acquistare questo gioiellino della lingerie direttamente dal sito dell'azienda Love Honey.

Donne, fatevi avanti, chi di voi vorrebbe acquistarlo ?? :P

(fonte:tuttogratis.it)

giovedì 6 settembre 2007

....attenti alle sexy video-chat !

mercoledì 5 settembre 2007

Simpsonizeme


In occasione dell'uscita del film dei Simpson non potevano mancare giochi e siti dedicati alla gialla famiglia di Springfield. SimpsonizeMe è uno dei più originali, visto che ti permette di diventare un Simpson.
Il primo passo da fare per diventare un Simpson è quello di caricare una foto del volto, a colori. A questo punto è possibile sbizzarrirsi sistemando capigliatura, baffi, occhi, orecchie, bocca, abiti ed accessori (cappelli, occhiali, gioielli). Le opzioni disponibili sono davvero tante.
A lavoro completato è possibile salvare l'immagine e pubblicarla in rete, oppure usarla come avatar su forum e messenger. E' anche possibile, ovviamente, stamparla ed appenderla, magari sulla porta della propria stanza o in ufficio...
SimpsonizeMe è disponibile in varie lingue, italiano incluso.

Vai a SimpsonizeMe

(fonte:tuttogratis.it)

.....e questo sono io simpsonizzato :D ....simpsonizzatevi anche voi !!!

venerdì 20 luglio 2007

meme.....perchè meme?

bene bene, come avete potuto notare, nel post precedente ho risposto alle domande che Skiopone mi aveva trasmesso...questo gruppo di domande viene chiamato meme....ma perchè proprio MEME...che sarà mai.???dopo i commenti al post mi son detto, beh....viaggiamo o no nel mondo di internet...viviamo o no nell'era dell'informazione?? ( qualcuno avrà sicuramnte risposto di NO :D ) Ci sarà pure scritto da qualche parte qualcosa.....dopo una semplice ricerca ho trovato che un meme "è un qualsiasi pezzo di informazione che viene trasmesso da una mente ad un'altra" quindi diciamo che allargando ( di molto) la nostra visione possiamo inserire nel secchiello "meme" anche la serie di domande che vengono inoltrate di blog blog chiamandole appunto meme..... ^___^

venerdì 22 giugno 2007

Multiproprietà

Ormai le vacanze si avvicinano ed ovviamente c'è la corsa verso le agenzie di viaggi per prenotare il proprio posticino in albergo....parlando con persone varie ho conosciuto però la formula della Multiproprietà...molti me ne hanno parlato benissimo, quasi come un'investimento che nel tempo ti può portare bei soldini, altri come semplicemente un modo diverso di passare la settimana di ferie, ed altri ancora come una bufala......da quel poco che ho capito, acquistando un appartamento in multiproprietà si acquista il diritto di averlo tutto per sè per due settimane all'anno...quindi si divide il valore dell'appartamento in cira 48 settimane e il risultato dovrebbe essere il costo d'acquisto iniziale....oltre ci sono ovviamente le spese di manutenzione del complesso...sempre tutto suddiviso....ho fatto una veloce ricerca e il sito del centro consumatori scrive quest'articolo sulle multiproprietà:

Canarie, Kenya o qualche altro paradiso esotico: quale miglior posto per realizzare il Vostro sogno di un appartamento per le vacanze? L’acquisto in multiproprietà sembra offrirvene l’occasione! Attenzione però, affinché la realizzazione di un sogno non si trasformi in un incubo indesiderato!

Chi non dispone di mezzi finanziari sufficienti per comprare un appartamento tutto per sé, ha la possibilità di „acquistare“ il diritto di utilizzare, durante un periodo abbastanza lungo (fino anche a 30 anni ed oltre) un alloggio come residenza per le proprie vacanze, utilizzabile una o più settimane l’anno. Per chi poi desidera cambiare di anno in anno luogo e periodo di vacanza, esistono „circuiti“ nazionali ed internazionali che organizzano tali possibilità di scambio. Ma...

attenzione... perché non sempre c’è assoluta corrispondenza tra quanto Vi viene proposto a voce dallo scaltro venditore e l’oggetto reale del contratto!

Attenzione soprattutto alle spregiudicate tecniche di persuasione e vendita. A parte quelle classiche adottate sul luogo stesso di villeggiatura, negli ultimi tempi molte società tentano di „agganciare“ potenziali acquirenti durante meetings organizzati direttamente nei luoghi di residenza di questi; potenziali acquirenti attirati generalmente attraverso la promessa di qualche viaggio gratuito in luoghi esotici o di altri „favolosi“ premi!

Attenzione poi al contenuto del contratto: si parla di solito di „time-sharing“, di multiproprietà, di „nuovo concetto di vacanze“, talché non sempre è facile sapere cosa in realtà si acquista. È bene sapere comunque che poter usare o disporre di un bene non necessariamente vuol dire esserne automaticamente proprietari!

Attenzione ancora:
- alle richieste di acconti, a volte davvero elevati;
- alla sottoscrizione di contratti di finanziamento collegati, vero cappio al collo per l’ignaro consumatore;
- e soprattutto all’affrettata sottoscrizione di qualsivoglia contratto o impegno di acquisto.

Time-Sharing come investimento?

Sicuramente no! Numerosi infatti i costi e i rischi che possono derivare dalla firma di un contratto di multiproprietà quali ad es.:

  • le spese annuali di gestione;
  • i costi di adesione al circuito di interscambio;
  • i possibili alti costi di assistenza legale nel malaugurato caso di controversie all’estero;
  • i costi dei viaggi di linea verso i luoghi di villeggiatura all’estero;
  • le difficoltà legate alla rivendita della multiproprietà a terze persone, nel caso vogliate disfarvi della stessa;
  • i rischi di fallimento delle società gestrici nel campo della multiproprietà.

Recesso ed altri diritti:

Con grande ritardo è stata finalmente recepita anche in Italia la direttiva che riconosce alcuni importanti diritti a chi acquista una multiproprietà:

  • il recesso: entro 10 giorni dalla conclusione del contratto l’acquirente può recedere dallo stesso, per iscritto con raccomandata a. r., senza dover indicare le ragioni del recesso;
  • il contratto deve essere sempre redatto per iscritto, a pena di nullità e nella lingua dello Stato membro in cui risiede l’acquirente oppure in un’altra lingua europea a sua scelta;
  • in caso di recesso dell’acquirente, il venditore potrà richiedere il rimborso solo delle spese sostenute e documentate per la conclusione del contratto:
  • se il contratto non contiene taluni degli elementi essenziali previsti, come ad es. l’indicazione della possibilità del recesso, o l’esatta indicazione dell’identità e domicilio del venditore ecc. ..., l’acquirente può recedere dal contratto entro 3 mesi dalla conclusione! In questo caso il venditore non ha diritto al rimborso delle spese;
  • acconti: fino a che non decorre il termine di recesso, il venditore non potrà pretendere da Voi alcun versamento di acconto o caparra.

Da notare che ad oggi anche tutti gli altri Paesi membri dell’Unione Europea hanno recepito la direttiva comunitaria. Anche se i diritti di cui sopra - e fra questi il diritto di recesso di 10 giorni - sono quindi garantiti in tutti gli altri Stati dell’UE, è bene tener presente che, se si acquista una multiproprietà all’estero, la legge applicata sarà quasi sicuramente quella dello Stato in cui si trova l’immobile o quella del Paese dove avete concluso il contratto.

E così anche la competenza del giudice che dovrà trattare eventuali controversie fra venditore ed acquirente.

Il nostro consiglio:

Ponderate molto attentamente qualsiasi decisione di acquisto di una multiproprietà!

Chissà se fra di Voi c'è qualcuno che ne possiede una.....?

giovedì 31 maggio 2007

.sonno.


Eh già...purtroppo ormai, dopo vari anni di guida, posso affermare che soffro di colpi di sonno al volante....ormai più o meno riesco ad accorgermi quando si sta per avvicinare "il momento" ma mi è già capitato di cascarci un meno di un secondo...credo che la causa principale sia il fatto che guidare in macchina mi rilassa tantissimo...eh già...mi piace guidare, o meglio, mi piaceva fino a quando non ho iniziato ad "addormentarmi" al volante....le ho provate tutte, dall'autoradio con il volume al massimo, dal finestrino tutto aperto fino alla continua masticazione di caramelle :) (quest'ultima accantonata perchè faceva arricchire il dentista)...da poco invece ho scoperto una bevanda che mi tiene letteralmente sveglio...me ne servono due o tre lattine ma il risultato si vede...parlo di BURN...una bibita che ho scoperto da poco tramite pubblicità varie...assomiglia molto alla famosissima REDBULL ma credo più "potente"... i suoi ingredienti sono questi: Acqua, zucchero, acidificante acido citrico, anidride carbonica, glucoronolattone (0,1%), taurina (0,06%), correttore di acidità citrato trisodico, aromi, conservanti sorbato di potassio e benzoato di sodio, caffeina (0,03%), inositolo (0,012%), colorante E129, estratto di guaranà, antiossidante acido ascorbico.

Valori medi su 100 ml. di prodotto

Red bull Burn
Proteine gr 0 0
Carboidrati gr 11 11.5
Lipidi gr 0 0
Calorie 45 48
Taurina mg 0 60

Dalla tebella si vede che la BURN contiene Taurina in modo di molto superiore rispetto alla Red Bull...mi sono quindi chiesto...che sarà mai questa Taurina?? dopo una veloce ricerca ho trovato questa definizione:

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La taurina (dal latino taurus, toro, dato che è stata scoperta nella bile del toro) o acido 2-amminoetanosulfonico è una sostanza chimica acida abbondante in molti tessuti di diversi animali/metazoa. La taurina si trova anche nelle piante, nei funghi, e in qualche specie batterica, ma in quantità più modeste. È un'ammina con un acido sulfonico gruppo funzionale, ma non è un amminoacido in senso biologico, non essendo uno dei venti composti che formano le proteine tradotti dall'universale codice genetico. Sono stati identificati piccoli polipeptidi contenenti taurina, ma ad oggi non è stato trovato nessun RNA messaggero deputato specificamente alla taurina.

Chissà se qualcuno sa dirmi qualcosina in più.... :)