Elenco link

Visualizzazione post con etichetta scienza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta scienza. Mostra tutti i post

mercoledì 16 gennaio 2008

....e l'alternativa? 1)Trattamento meccanico-biologico !

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Il trattamento meccanico-biologico (TMB) è una tecnologia di trattamento a freddo dei rifiuti indifferenziati che sfrutta l'abbinamento di processi meccanici a processi biologici quali la digestione anaerobica e il compostaggio. Appositi macchinari separano la frazione umidafrazione secca (carta, plastica, vetro, inerti ecc.); quest'ultima frazione può essere in parte riciclata oppure usata per produrre combustibile derivato dai rifiuti (l'organico da bioessicare) dalla (CDR) rimuovendo i materiali incombustibili.

Grande rilievo sta assumendo anche in Italia la produzione di biostabilizzato dai rifiuti solidi urbani: tale frazione organica, ottenuta attraverso trattamento meccanico-biologico (TMB) di rifiuti indifferenziati, è caratterizzata da una fermentescibilità ridotta fino al 90% che la rende particolarmente adatta a varie applicazioni volte al recupero ambientale, paesaggistico e alla copertura giornaliera di discariche senza avere emissioni di metano (che è anche un gas serraCO2). circa 21 volte più dannoso, se liberato in atmosfera tal quale, della

Schematicamente un impianto che produce biostabilizzato da rifiuti prevede dapprima la vagliatura con separazione di una parte grossolana e poco fermentescibile, costituita ad esempio da carta, cartone, plastica, metalli, vetro ecc., e di una parte ricca di sostanza organica e altamente fermentescibile. La frazione biochimicamente inerte viene avviata allo smaltimento/riciclo mentre la sostanza organica viene sottoposta ad abbattimento del contenuto organico e a trattamento biologico atto ad accelerare la fermentazione e produrre quindi materiale finale a bassa fermentescibilità. In tal modo si recupera biogas ed è anche possibile ricavare eventualmente del CDR.

Tali impianti ad alta tecnologia sfruttano sistemi automatici di classificazione dei materiali: una tecnologia adottata è quella della spettrografia nel vicino infrarosso che ad esempio permette ad un computer di individuare le diverse tipologie di plastiche e di comandare un sistema di getti d'aria compressa per la separazione.

Parte meccanica

Impianto per il recupero di materiali a umido.

Impianto per il recupero di materiali a umido.

La parte meccanica del TMB viene riferita a una fase di separazione e classificazione dei vari componenti dei rifiuti utilizzando dei sistemi meccanici automatizzati. In questo modo dalla massa dei rifiuti vengono rimossi i componenti riciclabili, come carta, metalli, plastiche e vetro, e altri componenti destinabili solamente in discarica. Tipicamente vengono sfruttati nastri trasportatori, magneti industriali, separatori galvanici a corrente parassita, vagli a tamburo, macchine spezzettatrici e altre apparecchiature appropriate.

Alcune recenti tecnologie integrate, come la tecnologia relativa al processo ArrowBio, sfruttano direttamente l'utilizzo di impianti veri e propri specializzati nel recupero di materiali a umido e lavaggio della frazione riciclabile dei rifiuti.[1] Il trattamento meccanico-biologico può anche, tramite processi alternativi, produrre combustibile derivato dai rifiuti. Il CDR, generalmente costituito da materie plastiche e sostanze organiche biodegradabili, può essere utilizzato da impianti quali i cementifici e quelli atti alla produzione di energia.

Parte biologica

Digestori anaerobici UASB a doppio stadio.
Digestori anaerobici UASB a doppio stadio.

La parte biologica del TMB è riferita ai processi di compostaggio e di digestione anaerobica.

La digestione anaerobica provoca la scissione biochimica della componente biodegradabile dei rifiuti tramite l'azione di microrganismi in condizione di anaerobiosi. Vengono prodotti biogascombustibile e un digestato solido che può essere sfruttato per migliorare le proprietà agricole del suolo. Alcuni processi condotti in mezzo acquoso permettono di ottenere un alto rendimento in biogas. utilizzabile quale

Il compostaggio implica invece il trattamento della componente organica con microrganismi aerobici. In queste condizioni ossidative si ha formazione di anidride carbonica e compost. Utilizzando il solo compostaggio quindi non si ha il vantaggio di produrre energia verde (biogas) dalla frazione biodegradabile dei rifiuti.

Alcuni sistemi, come quello UR-3R, utilizzano invece sia una fase di digestione anaerobica parziale che una fase secondaria di compostaggio.[2]

Sfruttando la digestione anaerobica o il compostaggio della frazione biodegradabile, il trattamento dei rifiuti tramite TMB permette di ridurre le emissioni di gas serra.

Impianto tipo

Si approfondisce il funzionamento di un impianto tipo con un ingresso di 100.000 t/a di rifiuti urbani residui di una raccolta differenziata efficiente, sulla base dei dati del documento citato Gestione dei rifiuti a freddo, elaborato sulla base dell'esperienza tedesca.

Il pretrattamento elimina i rifiuti ingombranti non riciclabili e tritura il resto, con aggiunta di acqua.

La separazione fornisce:

  • Grazie a un sistema ottico-elettronico che li riconosce e smista con degli eiettoriimballaggi in plastica densa (HDPE, PET) di qualità, riciclabili quanto il differenziato e quindi di alto valore commerciale, per circa 2.000 t/a, oltre a circa 2.500 t/a di altri tipi di plastica densa. pneumatici,
  • Con dei separatori a corrente d'aria, miscela di carta e cartone (10.300 t/a) e pellicole di plastica (5.700 t/a). Il valore commerciale è basso, però si possono separare le due componenti a umido, e quindi usare la carta nel successivo compostaggio oppure venderla a una cartiera, mentre le pellicole possono essere riciclate (sotto-riciclaggio). In alternativa, possono essere conferiti in discarica o inceneriti.
  • Con un ulteriore sistema ottico-elettronico, sopravvaglio (80 – 200 mm) pesante, da cui si può recuperare il vetro (almeno il 60% di quello presente; 1.500 t/a circa).
  • Con magneti, materiali ferrosi per 1.530 t/a leggermente contaminati da materiale organico (nessun problema per il riciclo).
  • Con due separatori a mulino a vortice, metalli non ferrosi per 2.000 t/a.

I liquidi rimasti (63.000 t/a di cui 18.000 t/a di acqua aggiunta nella fase precedente, recuperabile per il compostaggio) sono sottoposti a digestione anaerobica, con un processo efficiente grazie alla precedente pulizia del materiale. Il processo dura quattro settimane in un ambiente chiuso (degradazione intensiva), più altre dieci in un'area coperta, e comporta una riduzione in peso di circa il 40%, soprattutto per l'evaporazione dell'acqua, e in parte per la degradazione dell'organico in anidride carbonica. Si ottengono 3700 t/a di biogas, 18.000 di acqua da trattamento, 3.000 di sabbia, 35.000 di materiale da avviare al compostaggio finale. Il biogas permette di produrre circa 80–100 kWh di elettricità e 100–180 kWh di calore per tonnellata di rifiuti totali in ingresso (supponendo una raccolta differenziata efficiente). La maggior parte dell'energia è usata nell'impianto stesso, il cui bilancio energetico è neutro o leggermente positivo (si può aumentare il recupero energetico a scapito del recupero di materiale, ma questo non ha convenienza né economica né ambientale).

Alla fine del processo di separazione, non solo si sono recuperati dei materiali utili (riducendo le esigenze energetiche dell'impianto), ma si sono anche eliminate sostanze che in discarica costituiscono un notevole problema (nel caso del biogas, per l'effetto serra; negli altri, per l'inquinamento a lungo termine o la percolazione). A questo punto si hanno circa 27.000 t/a di materiale prevalentemente organico che può essere conferito senza problemi in discarica in ottemperanza alle leggi più recenti. Tuttavia, è conveniente selezionare un'ulteriore parte di circa 7.000 t/a a maggiore concentrazione organica e con ridotta contaminazione di metalli pesanti, che può fungere da compost di qualità inferiore. L'ammendante ottenuto, non derivando da raccolta differenziata, è di qualità inferiore in quanto può contenere piccole tracce di altri rifiuti che gli impianti non riescono a separare, e non può pertanto essere usato nel settore agricolo, ma è utile per reintegrare nutrienti nei suoli (sequestrando anidride carbonica, fra l'altro).

Le rimanenti 20.000 t/a vanno conferite in discarica, insieme a una certa quantità di sabbia dal digestore e rifiuti ingombranti non riciclabili, tolti all'inizio, per un totale di circa 24.000 t/a (meno di un quarto del peso iniziale) o quasi 30.000 se non si trova impiego per la pellicola di plastica.


Per saperne di più clicca qui

lunedì 26 novembre 2007

Uno sguardo in 3D dentro al corpo umano

....sono abituato a vedere ricostuzioni 3D di edifici e simili ma la ricostruzione tridimensioale in tempo reale del corpo di un paziente ancora mi mancava....leggete un po' qui :


La Philips Medical Solutions ha appena presentato Brilliance CT, un dispositivo per la tomografia assiale computerizzata TAC a 64 canali in grado di fornire immagini tridimensionali dell’organo o tessuto in esame.
L’esame effettuato con questo tipo di TAC permette di ottenere immagini ad altissima risoluzione di ben 64 strati che combinati opportunamente assieme producono l’immagine tridimensionale visibile sopra. Il modello poi può essere ruotato e posizionata nel modo migliore per verificare lo stato di un particolare sito anatomico.
Con questa nuova TAC il paziente viene esposto a un minor quantitativo di radiazioni ionizzanti (raggi X) dell’ordine del 80%, basti pensare che per catturare l’immagine qui sopra occorrono solamente 9 secondi, mentre solo due pulsazioni cardiache per ottenere l’intera immagine del cuore.


(fonte:bioblog.it)

FANTASTICO !

sabato 1 settembre 2007

lo spazzolino bluetooth

LONDRA - Arriva lo spazzolino da denti "intelligente", con tanto di bluetooth. Forse non se ne sentiva il bisogno (e a chi conosce l'inglese non sfuggirà l'involontario gioco di parole, visto che 'tooth' significa dente), ma la mania dei gadget ipertecnologici non conosce più confine, e contagia anche l'igiene orale.

Lo spazzolino high-tech ha un display che mostra l'area della bocca già pulita, dice quanto tempo ancora occorre strofinare e avverte se si sta premendo troppo sullo smalto. Il display uutilizza una tecnologia senza fili analoga a quella impiegata per telefonini e computer. Può essere fissato allo specchio o tenuto in mano e fornisce tutte le informazioni utili sull'andamento dell'operazione 'spazzolatura'.

In Gran Bretagna, dove sta per essere commercializzazione, i media l'hanno prontamente soprannominato 'satnav', perché come i navigatori satellitari ha una funzione di guida. Il nuovo congegno non è economico: costa 140 sterline (210 euro), ma amalgrado il prezzo elevato potrebbe diventare uno dei regali più popolari del Natale 2007. A settembre sarà lanciato da Oral-B con l'altisonante nome di 'Triumph SmartGuide toothbrush' e un proclama bellicoso: "Eliminare le zone di incertezza nella cura dei denti".

(31 agosto 2007) ( fonte: la republica.it)


Che dire, LO VOGLIO ASSOLUTAMENTE !!! :D

mercoledì 29 agosto 2007

Corrente dal calore corporeo


Il sogno di molti di molti sta diventando sempre più concreto e reale: apparecchi elettrici mobili, come il cellulare, che non si devono ricaricare tramite il collegamento alla rete elettrica, ma in grado di alimentarsi autonomamente (per certi versi simile al nanogeratore a ultrasuoni che vi avevo mostrato un po’ di tempo fa), grazie a un particolare generatore che sfrutta il calore corporeo.

Se attualmente ci sono ancora dei problemi da risolvere per quanto riguarda dispositivi che richiedono una quantità di corrente discreta come i PDA, il discorso cambia per le apparecchiature mediche e in particolare per tutti quei sensori che vengono applicati per misurare il battito cardiaco, la pressione arteriosa, etc. In queste apparecchiature vengono fatti continui test per verificare che non ci siano correnti parassite o comunque inferiori ai 10 micro ampere (una corrente di poco superiore a questa soglia in un catetere intravenoso potrebbe scatenare una fibrillazione ventricolare). Come è intuibile, nel caso di sensori autoalimenti dal calore corporeo, problemi di sicurezza di questo tipo non si verificherebbero.

Presso il Fraunhofer Institute, hanno sviluppato un circuito integrato che sfrutta il principio dei normali generatori termoelettrici: più elementi semiconduttori accoppiati assieme.
Sopra nella foto il primo prototipo, realizzato dagli ingegneri del Fraunhofer Institute: si nota che il circuito integrato è in grado di generare una differenza di potenziale di circa 200mV e erogare una potenza di poco superiore ai 2mW.

[via technologynewsdaily | foto Fraunhofer Institute]


FANTASTICO ! :D

( fonte: www.bioblog.it )

giovedì 31 maggio 2007

.sonno.


Eh già...purtroppo ormai, dopo vari anni di guida, posso affermare che soffro di colpi di sonno al volante....ormai più o meno riesco ad accorgermi quando si sta per avvicinare "il momento" ma mi è già capitato di cascarci un meno di un secondo...credo che la causa principale sia il fatto che guidare in macchina mi rilassa tantissimo...eh già...mi piace guidare, o meglio, mi piaceva fino a quando non ho iniziato ad "addormentarmi" al volante....le ho provate tutte, dall'autoradio con il volume al massimo, dal finestrino tutto aperto fino alla continua masticazione di caramelle :) (quest'ultima accantonata perchè faceva arricchire il dentista)...da poco invece ho scoperto una bevanda che mi tiene letteralmente sveglio...me ne servono due o tre lattine ma il risultato si vede...parlo di BURN...una bibita che ho scoperto da poco tramite pubblicità varie...assomiglia molto alla famosissima REDBULL ma credo più "potente"... i suoi ingredienti sono questi: Acqua, zucchero, acidificante acido citrico, anidride carbonica, glucoronolattone (0,1%), taurina (0,06%), correttore di acidità citrato trisodico, aromi, conservanti sorbato di potassio e benzoato di sodio, caffeina (0,03%), inositolo (0,012%), colorante E129, estratto di guaranà, antiossidante acido ascorbico.

Valori medi su 100 ml. di prodotto

Red bull Burn
Proteine gr 0 0
Carboidrati gr 11 11.5
Lipidi gr 0 0
Calorie 45 48
Taurina mg 0 60

Dalla tebella si vede che la BURN contiene Taurina in modo di molto superiore rispetto alla Red Bull...mi sono quindi chiesto...che sarà mai questa Taurina?? dopo una veloce ricerca ho trovato questa definizione:

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
La taurina (dal latino taurus, toro, dato che è stata scoperta nella bile del toro) o acido 2-amminoetanosulfonico è una sostanza chimica acida abbondante in molti tessuti di diversi animali/metazoa. La taurina si trova anche nelle piante, nei funghi, e in qualche specie batterica, ma in quantità più modeste. È un'ammina con un acido sulfonico gruppo funzionale, ma non è un amminoacido in senso biologico, non essendo uno dei venti composti che formano le proteine tradotti dall'universale codice genetico. Sono stati identificati piccoli polipeptidi contenenti taurina, ma ad oggi non è stato trovato nessun RNA messaggero deputato specificamente alla taurina.

Chissà se qualcuno sa dirmi qualcosina in più.... :)

Sangue artificiale...

Scienziati dell'università britannica di Sheffield hanno sviluppato un nuovo tipo di sangue sintentico che dovrebbe rappresentare una valida alternativa in condizioni di estrema emergenza. Il sangue di sintesi è realizzato con molecole di plastica e un atomo di ferro al centro in modo da poter trasportare l'ossigeno nel corpo. Gli scienziati contano di sviluppare un prototipo adatto a test biologici per poterlo rendere finalmente utilizzabile. Ci vorrano comunque 10 anni di sperimentazioni.

Un'altro passo avanti per la scienza, ottimo risultato direi !!